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Kaleyra-Epiphany si alleano nell’open banking

Data del comunicato: 19 Luglio 2019

Categoria del comunicato: News

Kaleyra e Epiphany si alleano per la PSD2

Milano Finanza  19/07/2019  

Testo di: FRANCESCO BERTOLINO ed. Nazionale  p. 13

Per rispondere alla sfida digitale le banche tradizionali hanno di fronte un’alternativa: integrare i servizi delle fintech nella propria offerta o svilupparne di propri.

Per supportare questa transizione due fintech italiane, Kaleyra ed Epiphany, hanno deciso di unire le loro piattaforme. Kaleyra è la società leader nei servizi di messaggistica mobile per banche e aziende che, forte di oltre 3 mila clienti, ha avviato le procedure per la quotazione a Wall Street che avverrà entro fine anno. Epiphany è invece una startup specializzata nella fornitura a istituzioni finanziarie dell’archittettura informatica necessaria per l’open banking.

L’integrazione fra le due piattaforme consentirà alle banche di accelerare il processo di trasformazione digitale, anche in vista dell’entrata in vigore, il 14 settembre, della direttiva Psd2.

«Non consideriamo le attività come Psd2, Open Banking e modernizzazione come mutuamente esclusive», osserva Paolo Spadafora, co-fondatore e ceo di Epiphany, «crediamo che una dovrebbe sostenere e nutrire l’altra».

Accanto agli oneri normativi, la Psd2 offre insomma alle banche un’occasione per innovare e rinnovarsi.

«Le banche attualmente sembrano più concentrate sull’adeguamento della propria infrastruttura alla normativa, ma questo sarà solo l’inizio», spiega Alex Milani, managing director di Kaleyra. «se vogliono rimanere competitive, dovranno essere pronte a sviluppare nuove ed evolute soluzioni quanto più rapidamente possibile».

D’altra parte, la partnership offre vantaggi a entrambe le aziende. Epiphany avrà accesso alla base clienti italiani e internazionali di Kaleyra. A sua volta, grazie a Epiphany Kalyera potrà ampliare la gamma di servizi offerti oltre la messaggistica per includere soluzioni di digital banking.
L’obiettivo è quello di crescere all’estero, partendo dall’Europa per poi diventare uno dei primi attori nel settore a livello globale. Il Vecchio Continente, del resto, è all’avanguardia fintech.
Se l’open banking verrà vissuto non come una costrizione normativa, ma come un’opportunità, le istituzioni finanziarie europee avranno un vantaggio competitivo determinante sulle concorrenti americane e asiatiche.